Devo comprare una bulla.

 Il 17 marzo, giorno dei Liberalia – festa che coincide con quella di San Patrizio – i ragazzi romani venivano ufficialmente ammessi alla vita adulta con una cerimonia ricca di simbolismi. Durante questo rito di passaggio, il giovane deposita sull’altare dei Lares due elementi fondamentali:


• La bulla, un amuleto protettivo indossato sin dalla nascita, che lo aveva accompagnato durante l’infanzia.

• I resti della sua prima barba, ottenuta con la prima rasatura, che simboleggia la cessazione dell’infanzia.


Questa doppia offerta, conosciuta anche come depositio barbae, sanciva il passaggio dalla condizione di fanciullo (puer) a quella di vir, in cui il giovane acquisiva nuovi diritti e doveri di cittadino romano. Contestualmente, il ragazzo abbandonava la toga praetexta, ornata da una striscia di porpora tipica della fanciullezza, per indossare la toga virilis, segno inequivocabile della sua nuova condizione di uomo.


Il gesto di deporre la bulla e la barba – elementi carichi di valore apotropaico e simbolico – era parte di un rituale che celebrava non solo il traguardo personale, ma anche la continuità della protezione familiare e divina, garantendo che il giovane potesse affrontare la vita adulta con le benedizioni degli dei.


In questo modo, la cerimonia dei Liberalia rappresentava un vero e proprio “inizio” nel mondo degli adulti, dove l’antico amuleto (la bulla) veniva simbolicamente restituito agli dei, e il segno della prima rasatura segnava l’abbandono di un passato infantile per abbracciare una nuova identità cittadina.


Buoni Liberalia e buona festa di San Patrizio a tutti!


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