Domenica 22 marzo 2026 Lunedì 23 marzo 2026 (Ministero degli Affari Esteri)
Si voterà per un referendum costituzionale confermativo sulla cosiddetta riforma della giustizia. Non è previsto quorum: qualunque sia l’affluenza, il risultato sarà valido. (Money.it)
Il referendum chiede agli elettori se approvare o respingere la legge di revisione costituzionale riguardante:
- la riforma dell’ordinamento giurisdizionale
- l’istituzione della Corte disciplinare
- la modifica di vari articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107, 110)
(prefettura.interno.gov.it Wikipedia)
Le misure principali su cui si vota includono:
- Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
- Riorganizzazione del CSM in due consigli distinti
- Sorteggio per una parte dei componenti degli organi di autogoverno della magistratura
(Alphabetcity)
- È un referendum confermativo: non serve il quorum.
- Gli italiani all’estero possono votare per corrispondenza, salvo opzione per il voto in Italia.
(Ministero degli Affari Esteri)
Adesso riassumo brevemente le posizioni dei vari partiti. Le informazioni provengono da diverse testate che hanno ricostruito gli schieramenti ufficiali. (Virgilio Lettera43)
Posizioni dei partiti sul referendum giustizia 2026
Partiti favorevoli al Sì
Questi partiti sostengono la riforma e invitano a confermarla nel referendum.
Fratelli d’Italia (FdI)
- Schierata convintamente per il Sì.
- Considera la riforma un passo necessario per modernizzare la giustizia e separare le carriere.
Lega
- Favorevole al Sì.
- Sostiene da anni la separazione delle carriere e vede la riforma come una vittoria politica.
Forza Italia
- Anch’essa per il Sì.
- Enfatizza la necessità di maggiore equilibrio tra poteri e di un nuovo sistema disciplinare.
Noi Moderati
- Allineati alla maggioranza di governo, sostengono il Sì.
Partiti favorevoli al No
Questi partiti ritengono la riforma dannosa o rischiosa per l’equilibrio costituzionale.
Partito Democratico (PD)
- Ufficialmente per il No.
- Critica il sorteggio nei Consigli superiori e teme un indebolimento dell’indipendenza della magistratura.
- Nota: esistono alcune voci interne più possibiliste, ma la linea ufficiale è contraria.
Movimento 5 Stelle (M5S)
- Schierato per il No.
- Ritiene la riforma un attacco all’autonomia della magistratura e un rischio di politicizzazione.
Alleanza Verdi–Sinistra (AVS)
- Contraria alla riforma.
- Denuncia un possibile squilibrio tra poteri dello Stato.
Azione
- Tendenzialmente critica verso la riforma, ma con posizioni interne non completamente uniformi.
+Europa
- Prevalentemente orientata per il No, con argomentazioni legate alla tutela delle garanzie costituzionali.
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