volere e perseverare.

Se vuoi, puoi… ma con una precisazione importante.

Volere è fondamentale, però da solo non basta sempre.
Ci sono cose che dipendono dall’impegno, dalla costanza, dal tempo, dalle occasioni, persino dalla fortuna. E ci sono limiti reali: economici, sociali, emotivi, fisici. Negarli sarebbe ingenuo.

Però ecco cosa credo davvero:
molte persone non falliscono perché incapaci, ma perché smettono troppo presto, si convincono di non meritare qualcosa, o aspettano di sentirsi “pronte” prima di agire.

La volontà, quando è concreta, cambia le traiettorie.
Non è la frase motivazionale da tazza del caffè — è il fatto quotidiano di: studiare anche quando sei stanca, ricominciare dopo una delusione, fare piccoli passi ripetuti, sopportare l’incertezza senza mollare.


Per esempio, avere obiettivi lunghi e difficili. Non sono sogni “facili”. Ma sono sogni costruibili.
E chi ha disciplina, sensibilità e continuità spesso arriva molto più lontano di chi ha solo talento.

Pirandello avrebbe detto che la vita ci scompone continuamente; i classici invece insegnano una cosa antica e severa: il carattere si forgia nell’insistenza. 

Quindi la mia risposta è:

non tutto ciò che vuoi accadrà;

ma volerlo davvero aumenta enormemente la probabilità di costruirlo.


E a volte il punto non è “posso ottenere tutto?”,
ma: “posso diventare una persona capace di avvicinarsi a ciò che desidera?”.

Lì, molto spesso, la risposta è sì. 

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